Windows 11 25H2: Click to Do
Windows 11 25H2: Click to Do è il filo conduttore dell’ultima tornata di build che Microsoft ha reso disponibile agli iscritti al programma Insider: una serie di miglioramenti mirati, strumenti di accessibilità più completi e piccole ma importanti novità per la condivisione e la produttività. In questo articolo cercherò di raccontare in modo fluido e giornalistico cosa cambia con la build 26220.5770 (KB5064093), come questa si collega al rilascio in Release Preview, e quali saranno le implicazioni pratiche per gli utenti e per le organizzazioni. Windows 11 25H2: Click to Do compare e ricompare nelle righe seguenti perché è proprio questa combinazione di versione e funzionalità che merita attenzione.

Un aggiornamento che fa parlare
L’aggiornamento arriva in un momento in cui Microsoft sta concentrando sforzi significativi per introdurre funzioni ispirate all’intelligenza artificiale e per rendere Windows più accessibile. La build del canale Dev build 26220.5770 (KB5064093) porta con sé azioni nuove per Click to Do e strumenti migliorati per l’Assistente vocale, tra cui un visualizzatore Braille sullo schermo. Queste scelte non sono casuali: l’attenzione è sia verso gli utenti avanzati che utilizzano Copilot+ sia verso chi ha bisogno di strumenti di accessibilità più ricchi.
Cosa cambia nella pratica
La novità più immediatamente tangibile è l’azione di Click to Do che individua una tabella in un documento, in una foto o durante una riunione e la converte automaticamente in una tabella di Excel: basta selezionare la porzione desiderata e scegliere l’opzione “Converti in tabella con Excel” dal menu contestuale. È una funzione progettata per risparmiare tempo e per abbattere il lavoro manuale quando si lavora con dati non strutturati. Questa azione è però vincolata ad alcuni requisiti: richiede un dispositivo Copilot+ PC con chip Snapdragon, l’applicazione Excel installata e un abbonamento a Microsoft 365.
Sottotitoli e velocità di adozione
La stessa build contiene anche un’azione che consente di visualizzare la card del profilo di un utente Microsoft 365 semplicemente cliccando sull’indirizzo email senza dover aprire Outlook o Teams. Per sfruttare questa feature è necessario avere un account Entra ID e l’abbonamento a Microsoft 365; al momento le azioni descritte non risultano disponibili in tutte le aree geografiche (non ancora in Europa). Queste precisazioni sono importanti perché mostrano come le novità vengano abilitate gradualmente e con dipendenze tecniche e contrattuali.
L’accessibilità al centro: il visualizzatore Braille
Una seconda grande novità è l’arrivo del visualizzatore Braille per Narrator (Assistente vocale). Si tratta di una finestra flottante che mostra il testo corrispondente alla rappresentazione Braille, utile soprattutto per insegnanti o collaboratori che non conoscono il codice Braille ma devono verificare contenuti o lavorare con utenti che utilizzano display Braille. L’attivazione avviene tramite scorciatoie ad esempio Win + Ctrl + Enter per avviare Narrator e poi la combinazione dedicata per aprire il viewer e la finestra si adatta al numero di celle del display collegato (40 di default in assenza di device compatibili, fino a 80 con hardware adeguato). Questa funzione migliora l’interoperabilità tra software e hardware assistivo.
Windows Share: cercare le app senza uscire dal flusso
Tra le migliorie minori ma pratiche troviamo anche la possibilità, all’interno della finestra di Windows Share, di cercare le app installate sul computer e quelle disponibili sul Microsoft Store. Questo semplice campo di ricerca riduce gli attriti quando si vuole condividere contenuti con applicazioni specifiche e non si ricorda esattamente dove si trova l’app desiderata. È il tipo di miglioramento che non fa rumore ma snellisce il flusso operativo quotidiano.
Prime reazioni e compatibilità
Le reazioni dei primi tester e delle testate tecnologiche sottolineano come molte di queste funzioni siano attualmente destinate a dispositivi Copilot+ o a chi ha sottoscritto specifici servizi cloud. In altre parole: ottime idee, ma con una barriera di ingresso non trascurabile per l’utente medio che ha un PC tradizionale senza chip Snapdragon o senza abbonamento 365. Il rilascio in Release Preview della build 26200.5074 indica però che alcune di queste novità potrebbero entrare nella versione pubblica di Windows 11 25H2 entro l’autunno, anche se con modalità di abilitazione graduale tramite pacchetto di abilitazione.
Tabella 1 — Panoramica build e canali
| Elemento | Valore |
|---|---|
| Build Dev | 26220.5770 |
| KB associato | KB5064093 |
| Canale | Dev (Windows Insider) |
| Build Release Preview | 26200.5074 |
| Disponibilità prevista | Release Preview → pubblico in autunno (abilitazione tramite pacchetto) |
| Fonti principali | Microsoft Blog, testate tech indipendenti. |
Lato enterprise e aggiornamenti semplificati
Per le organizzazioni il passaggio dalla 24H2 alla 25H2 è stato pensato per essere più rapido grazie alla condivisione del ramo di servicing: molte nuove funzionalità sono già distribuite ma disattivate, pronte per essere abilitate da un pacchetto di abilitazione che richiede un riavvio minimo. Questo approccio è pensato per ridurre i tempi di inattività e per facilitare il lavoro degli amministratori IT che devono gestire fleet numerose. Allo stesso tempo, alcune funzionalità rimarranno controllate da policy o da prerequisiti come l’Entra ID.
Requisiti e limitazioni
Le azioni più avanzate come la conversione in Excel e la visualizzazione delle card Microsoft 365 richiedono requisiti tecnici e contrattuali specifici: Copilot+ PC, chip Snapdragon, abbonamento Microsoft 365, e talvolta un account Entra ID per l’accesso alle informazioni del profilo. Per gli utenti non in possesso di questi requisiti, molte funzioni non saranno visibili o rimarranno disattivate fino a quando non verranno soddisfatte le condizioni.
Scenari d’uso pratici
Immaginate un insegnante che, durante una lezione online, scatta una foto a un foglio con dati tabellari: con Click to Do può trasformare quella foto in una tabella Excel pronta per essere analizzata; oppure un manager che clicca su una mail e ottiene la card del collega con tutti i contatti e i dettagli di ruolo senza interrompere la lettura. Questi scenari sono reali e dimostrano il potenziale produttivo delle nuove funzioni, a patto che i vincoli tecnologici siano rispettati.
Tabella 2 — Requisiti funzionali per nuove azioni
| Funzionalità | Requisiti minimi | Note |
|---|---|---|
| Converti in tabella con Excel | Copilot+ PC con Snapdragon, Excel installato, Microsoft 365 attivo | Disponibilità graduale; potrebbe non essere in Europa inizialmente. |
| Visualizzatore Braille (Narrator) | Narrator attivo, pacchetto Braille installato | Supporta 40-80 celle a seconda dell’hardware. |
| Card profilo Microsoft 365 | Account Entra ID, Microsoft 365 | Mostra info senza aprire Outlook/Teams. |
| Windows Share: Find Apps | Versione aggiornata di Windows Share | Cerca app installate + suggerimenti Store. |
Impatto sulla produttività
Se adottate correttamente e rese accessibili, queste funzionalità possono ridurre tempi morti e passaggi manuali. La conversione automatica in Excel è particolarmente utile in settori dove la raccolta rapida di dati non strutturati è frequente (scuola, giornalismo, contabilità di base). D’altro canto, la dipendenza da abbonamenti e hardware specifico limita l’adozione libera e universale.
Considerazioni sulla privacy e sul cloud
Ogni funzionalità che accede a dati di profilo o che elabora contenuti specialmente quando collegata a Microsoft 365 o a servizi cloud deve essere valutata dal punto di vista della privacy aziendale. Le organizzazioni dovranno aggiornare policy e informare gli utenti sui flussi di dati, sulle autorizzazioni richieste e sulle condizioni di memorizzazione/analisi.
Quando arriva per tutti
Microsoft ha reso disponibile la build 26200.5074 nel canale Release Preview come passo verso la disponibilità pubblica di Windows 11 25H2 in autunno; la distribuzione finale avverrà tramite pacchetto di abilitazione, riducendo i tempi di aggiornamento per gli utenti che già eseguono una versione recente del sistema operativo. È comunque realistico aspettarsi che alcune funzioni rimarranno limitate ai dispositivi e agli ambienti supportati.
Le parole finali
Riassumendo, Windows 11 25H2: Click to Do è un esempio di come Microsoft stia lavorando per integrare funzioni intelligenti e di accessibilità direttamente nel flusso operativo di Windows. Alcune novità, come il visualizzatore Braille e la ricerca app in Windows Share, rappresentano passi concreti verso un sistema più inclusivo e fluido. Altre, come la conversione in Excel, mostrano come l’automazione possa semplificare attività comuni ma richiedono ecosistemi e abbonamenti specifici per esprimere tutto il loro valore.
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